HomeEuropaGermania: vittoria estrema-destra in Sassonia-Anhalt segnale d’allarme per Europa

Germania: vittoria estrema-destra in Sassonia-Anhalt segnale d’allarme per Europa

Scritto lo 07/09/2026 per The Watcher Post https://www.thewatcherpost.it/news/germania-vittoria-estrema-destra-in-sassonia-anhalt-segnale-dallarme-per-europa/

-

La vittoria elettorale dell’estrema-destra nel land di Sassonia–Anhalt, in Germania, “manda un segnale all’Europa e dà una forte spinta” ad analoghi partiti di estrema destra che puntano a vincere elezioni nell’Ue l’anno prossimo, in particolare la presidenziali in Francia e le politiche in Italia.

La sintesi del New York Times ricalca quelle di molti media europei e americani, analizzando il successo elettorale di Alternative fur Deutchland nel più piccolo land tedesco, in quella che fino al 1991 era la Germania orientale

Con un’affluenza alle urne record, superiore all’80%, l’estrema destra sfiora il 44% e ora sogna di governare un land per la prima volta dal dopoguerra, anche se i numeri lasciano margini di dubbio. La Cdu di Merz, che governava il land da 24 anni, esce dalle urne più che dimezzata. dal 37 a poco più del 17%; Verdi, in crescita, e Spd, in calo, sono entrambi intorno al 9%, la Linke poco sotto, mentre i rosso-bruni Bsw, i soli ad aprire a un’alleanza con AfD, superano d’un soffio la soglia del 5%, sotto la quale sono i liberali.

I risultati non sono ancora definitivi e ufficiali, ma paiono consolidati. In termini di seggi, AfD ne ha 39, quindi meno della maggioranza assoluta degli 83 del parlamento regionale. Per governare, dovrà formare una coalizione con i 5 del Bsw. Insieme, Cdu (15), Spd, verdi e Linke (8 ciascuno) arrivano a 39.

La vittoria della estrema destra in Sassonia-Anhalt prevale largamente, nei titoli d’apertura della stampa europea e americana questa mattina, sugli sviluppi negoziali -del tutto inattesi- nel triangolo Usa – Russia – Ucraina e sui sussulti di guerra tra Usa e Iran.

Ucraina e Iran: sviluppi negoziali e militari

Nel fine settimana, i negoziatori statunitensi Steven Witkoff e Jared Kushner somo stati prima a Mosca e poi a Kiev – la loro prima visita in Ucraina, in venti mesi d’Amministrazione Trump, mentre quelle in Russia sono state numerose -. A Kiev, Witkoff e Kushner hanno avuto tre incontri: all’ultimo, c’erano anche rappresentanti dei capi-fila dei cosiddetti Paesi Volenterosi, Gran Bretagna, Francia e Germania.

La missione americana ha ricevuto echi positivi sia da Mosca che da Kiev. Ma uno sblocco delle trattative verso la pace tra Russia e Ucraina non pare imminente. E Mosca ha anzi inasprito i toni contro la Germania, considerando le accuse di Berlino per i droni sull’aeroporto di Lipsia una sorta d’atto di guerra.

Nello Stretto di Hormuz, invece, Usa e Iran hanno intrecciato atti ostili: le forze armate statunitensi hanno colpito e danneggiato o distrutto tre petroliere iraniane – una nei pressi dell’isola di Kharg -, dopo che due unità della US Navy – la portaerei George Washington e un incrociatore – erano state attaccate con missili senza riportare alcun danno.

Germania: le incognite del dopo voto e le reazioni

Il voto in Sassonia-Anhalt, dove scocca l’ora di Ulrich Siegmund, avrà impatti a Berlino e pure a Bruxelles. Siegmund, 35 anni, sognava di governare con un esecutivo monocolore, col suo programma di estrema destra che attira i giovani.

L’astro nascente di AfD, modi gentili e sorriso accattivante, fa promesse populiste: “Non so ancora se sarò ministro presidente, ma abbiamo già scritto la storia”, ha detto. Perché possa o meno formare un esecutivo, qualcuno gli dovrà dare una mano. Sahra Wagenknecht, leader rosso-bruna del suo Bsw,è pronta a farlo, ma potrebbe restare fuori dal Parlamento. AfD e Bsw sono entrambi su posizione filo-russe.

Nella Cdu di Mez, c’è sconforto e subbuglio. Il cancelliere che voleva dimezzare AfD ha invece dimezzato il suo partito, almeno in questo land, ed è adesso a rischio. E nella Cdu vacilla il cosiddetto Brandmauer, il cordone sanitario, cioè il principio in base al quale “nessuna collaborazione con un partito di estrema destra”. Socialdemocratici e Linke, invece, hanno subito confermato la linea d’intransigenza all’AfD.

Alice Weidel, co-presidente federale dell’estrema destra, afferma di potere immaginare “una collaborazione con la Cdu o con parti della Cdu”. Se Siegmund arriverà a governare, inizierà a realizzare il suo programma, che prevede, fra l’altro, stop all’obbligo scolastico, classi separate per bambini con disabilità e migranti, taglio dei fondi al servizio pubblico radio-televisivo e alle chiese.

Il 20 settembre, si voterà a Berlino e nel Meclemburgo – Pomerania anteriore.

gp
gphttps:
Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche.Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Twitter

ULTIMI ARTICOLI

usa 2020

coronavirus - elezioni - democrazia - ostaggio

Coronavirus: elezioni rinviate, democrazia in ostaggio

0
Elezioni rinviate, elezioni in forse, presidenti, premier, parlamenti prorogati: la pandemia tiene in ostaggio le nostre democrazie e, in qualche caso, le espone alla...