Usa 2024 – Dopo il flop di Joe Biden nel dibattito televisivo con Donald Trump, una sentenza “mostruosa” della Corte Suprema degli Stati Uniti – la definizione è del segretario alla Giustizia dell’Amministrazione Obama, Eric Holder – altera ulteriormente la corsa alla Casa Bianca a favore del magnate ex presidente.
E, quasi a favorire il rivale, il presidente ci mette del suo tra gaffes e balbettii, mentre intorno a lui è tempesta fra i democratici: un partito “nel panico” o “in Purgatorio” – le citazioni sono dei media ‘liberal’ Usa -, con notabili come Nancy Pelosi – una che di ottuagenari se ne intende: ha 84 anni – e donatori, congressman e stelle di Hollywood come George Clooney che chiedono da Biden di farsi da parte.

Ma lui, per il momento, sostiene di essere il candidato più qualificato per battere Trump, che, mentre lui affronta mille impegni, “non fa nulla, gioca a golf”; anzi, dice, è “l’unico” che può farlo. Nell’attesissima conferenza stampa di ieri sera, lunga quasi un’ora e con 11 domande alla chiusura del Vertice Nato, nel 75° anniversario del Trattato dell’Atlantico del Nord, il presidente non molla e resta in lizza: mostra una competenza sui dossier che il presidente francese Emmanuel Macron gli riconosce pubblicamente; ma vigore e concentrazione non sempre lo sorreggono.
Usa 2024: la via giudiziaria anti-Trump ostruita dalla Corte Suprema
A questo punto, la via alla Casa Bianca è solo politica: quella giudiziaria è stata ostruita. I processi, ben tre, che attendono Trump per reati federali non potranno di sicuro iniziare prima delle elezioni del 5 novembre e potrebbero non essere mai celebrati, perché la sentenza della Corte Suprema autorizza Trump, se sarà di nuovo presidente, a ordinare al Dipartimento della Giustizia di revocare le accuse ed, eventualmente, a concedersi la grazia.
La Corte Suprema, con verdetti tutti formulati con criteri politici – i sei giudici conservatori, di cui tre scelti da Trump, a favore; i tre progressisti contro -, ha anche messo paletti alle inchieste contro le migliaia di facinorosi protagonisti dell’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021. Nell’opinione di minoranza in dissenso, la giudice Sonia Sotomayor ne mette in risalto le potenziali conseguenze: un presidente potrebbe intascare mazzette in cambio d’una grazia o d’un provvedimento legislativo; inscenare un colpo di stato per restare al potere – come, in fondo, avvenne il 6 gennaio 2021 – o ordinare l’uccisione di un rivale politico, senza potere essere mai chiamato a risponderne.

E gli avvocati del magnate hanno pure chiesto di annullare la condanna nel processo a New York per avere tenuto celate agli elettori, con mezzi illeciti, informazioni a lui pregiudizievoli durante Usa 2016. I legali sostengono che la condanna contrasta con la sentenza della Corte Suprema, che riconosce al presidente l’immunità per gli atti pertinenti al suo mandato, anche se i fatti contestati sono tutti avvenuti prima che Trump divenisse presidente. Il verdetto sulla pena, che doveva essere pronunciato ieri, è intanto slittato al 18 settembre, a sette settimane da Usa 2024.
Oltre che giocare a golf, come dice Biden, Trump continua a fare campagna e dovrebbe presto annunciare il suo vice, in vista della convention repubblicana la prossima settimana. Oggi, gli fa visita a Mar-a-lago in Florida il premier ungherese Viktor Orban, che porta avanti la sua ‘diplomazia alternativa’ rispetto ai colleghi europei, dopo essere stato a Kiev, Mosca e Pechino.
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Usa 2024 115 – Nonostante lapsus e balbettii, Joe Biden se la cava nella conferenza stampa lunga quasi un’ora e con 11 domande che chiude la tre giorni del Vertice Nato, nel 75° anniversario del Trattato dell’Atlantico del Nord. Il presidente, attesissimo alla prova, dopo il flop nel dibattito televisivo con Donald Trump il 27 giugno e sotto pressione perché lasci la corsa da parte di congressman e donatori, non molla e resta in lizza: mostra una competenza sui dossier che il presidente francese Emmanuel Macron gli riconosce pubblicamente e sostiene di essere il candidato più qualificato per battere Trump, che, mentre lui affronta mille impegni, “non fa nulla, gioca a golf”; anzi, dice, è “l’unico” che può farlo. ….